Assegno INPS per perdita di lavoro: per quanti mesi si prende e quali sono i requisiti richiesti, tutto sulla Naspi

Quando il lavoratore viene licenziato talvolta può beneficiare di alcuni sostegni, agevolazioni e bonus da parte dell’INPS, come la NASPI.

Anche se l’assegno di disoccupazione è il più famoso in questo caso, è utile chiarire che non è l’unico beneficio. La perdita del lavoro permette ad esempio di aggiornare l’ISEE con un modello corrente per attestare la variazione della posizione economica e quindi avere molteplici benefici e bonus prima non previsti. Tra le misure a sostegno per gli aventi requisiti si colloca anche la NASPI.

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I benefici INPS in caso di licenziamento (tipiu.com)

Ognuno di questi supporti alla situazione finanziaria temporanea ha caratteristiche diverse, nella richiesta ma anche nell’erogazione che possono variare per durata ed importi. Quindi vi sono condizioni fisse e uguali per tutti ed altre, come la NASPI che dipendono proprio dal contratto, dalle tempistiche di lavoro, dallo stipendio.

NASPI: come funziona e quanto spetta

L’indennità mensile di disoccupazione è un sostegno fondamentale per il lavoratore che si trova in una condizione di licenziamento quindi laddove perda appunto il proprio impiego. La NASPI viene erogata per 6 mesi ma, in alcuni casi, può arrivare anche a 24 mesi in totale. La cosa fondamentale è che il lavoratore abbia contributi versati nei 4 anni precedenti per poter beneficiare del bonus.

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Come si ottiene la NASPI e quanto spetta (tipiu.com)

La durata della stessa è fissa, tutto dipende però dalla questione contributiva. Un lavoratore che ha avuto tre mesi di lavoro con relativa contribuzione, avrà diritto ai suoi sei mesi di sussidio. Maggiore è la retribuzione media e ovviamente più cospicuo sarà l’assegno che arriverà a fine mese. Per fare un calcolo sull’importo si può stimare il 75% dell’importo medio imponibile relativo ai fini previdenziali. Quindi si fa la somma totale, poi si divide per le settimane e si applica la moltiplicazione per il coefficiente 4.33.

Anche se spesso si usa allo stesso modo NASPI e disoccupazione, in realtà è bene chiarire che si tratta di strumenti diversi. Per ottenere il sussidio è fondamentale avere il licenziamento quindi non dimettersi, altrimenti in quel caso non si applica alcun beneficio per il lavoratore. Per procedere alla domanda, avendo tutti i documenti che attestano il licenziamento, è possibile accedere al sito dell’INPS e formulare la richiesta allegando la lettera e anche le specifiche del proprio lavoro come data di inizio e di fine, mansione ecc.

Non è necessario fare il conteggio perché questo verrà eseguito in automatico quindi in base agli stipendi e alla busta paga pregressa. Per l’erogazione finale è utile inserire un IBAN al fine di ricevere ogni mese direttamente come accredito da parte dell’Ente la cifra spettante.

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