Eredità e testamento di Del Vecchio: a chi andranno le super ville

A circa un mese dalla morte del fondatore EssilorLuxottica, Leonardo Del Vecchio, continuano ad emergere dettagli sul suo pazzesco testamento. Chi ha avuto cosa? Le cifre sono da capogiro.

Leonardo Del Vecchio è morto a causa della polmonite, lo scorso 27 giugno, ma il suo impero continua a parlare, raccontando l’ascesa e la ricchezza del milanese, che da garzone è diventato re.

Oggi a beneficiare delle sue ricchezze, accumulate negli anni grazie alla più grande holding produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti, creata da lui, sono i suoi eredi. E attraverso i documenti, visionati in esclusiva dall’Ansa, si scoprono i parametri dell’assegnazione.

L’eredità di Roberto De Vecchio

A quanto pare Leonardo Del Vecchio ha desiderato non creare disuguaglianze, come emerge dal suo testamento, assegnando in otto parti uguali del capitale di Delfin, ossia l’azienda di famiglia, ai figli e alla coniuge, Nicoletta Zampillo.

Tra gli eredi di Del Vecchio figurano anche due manager, ossia Francesco Milleri e Romolo Bardin. Milleri, ora presidente e ceo di EssilorLuxottica e presidente di Delfin ha ottenuto 2,15 milioni di azioni EssilorLuxottica – circa lo 0,5 del capitale – per un valore complessivo di 340 milioni di euro in borsa.

Romolo Bardin ha ereditato invece un pacchetto di oltre 22 mila azioni, per un valore di circa 3,5 milioni di euro.

A chi vanno gli immobili

Le ultime volontà di Del Vecchio sono rappresentate da un testamento pubblico steso dal notaio il 10 ottobre del 2017 e da tre brevi testamenti olografi, scritti di proprio pugno da Leonardo Del Vecchio.

Nel dettaglio, come è stato reso noto dai giornali, già subito dopo la morte dell’imprenditore, la ripartizione del capitale di Delfin è strutturata in maniera chiara.

Alla moglie e ai figli Claudio, Marisa, poi a Paola Leonardo Maria nato dall’unione con Nicoletta Zampillo, Luca, Clemente (avuti dalla compagna Sabrina Grossi) e Rocco Basilico (figlio di Nicoletta Zampillo) viene assegnato, in modo paritetico, il 12,5% della cassaforte Delfin.

Alla vedova l’imprenditore lascia in più le case di Milano e Roma, Villa La Leonina di Beaulieu Sur-Mer in Costa Azzurra vicino Nizza e la casa ad Antigua.