Ridurre le calorie rallenta anche l’invecchiamento: cosa si è scoperto

Ridurre le calorie ha effetti benefici sul sistema immunitario, contrastando l’invecchiamento e scongiurando la comparsa di talune malattie. Uno studio recente ha messo in risalto il collegamento tra la restrizione calorica ed il ringiovanimento. Ecco cosa è stata scoperto.

La ricerca è stata condotta da alcuni studiosi d dell’Università di Yale, dimostrando come l’alimentazione incida sul corretto funzionamento del sistema immunitario.

La restrizione calorica fa bene al sistema immunitario

Uno studio condotto da alcuni studiosi ha messo in risalto lo stretto collegamento tra restrizione calorica ed il rallentamento dell’invecchiamento del sistema immunitario. Sono stati esaminati 140 pazienti per due anni, e tutti hanno perso circa 10 chili, da qui in poi sono stati studiati gli effetti di questo dimagrimento.

Come si legge anche sul Corriere della Sera: “La riduzione calorica agisce su molti fattori metabolici e molecolari — dichiara Luigi Fontana- sui soggetti testati sono stati misurati una riduzione di tutti gli indici infiammatori e un potenziamento dei meccanismi omeostatici che “ringiovaniscono” le cellule”. Andrebbe quindi effettuata per trarne dei giovamenti sul lungo periodo, i benefici sono innumerevoli.

Luigi Fontana spiega: “prima si inizia e più possibilità si hanno di vivere a lungo e in salute”

Il direttore del Centro di longevità e salute dell’Università di Sydney, ha poi spiegato: “Nel corso degli anni abbiamo dimostrato che il calo ponderale è legato alla minore produzione di insulina (un potentissimo fattore di rischio pro invecchiamento e pro cancro), a un ringiovanimento del cuore (che diventa più elastico) e a una riduzione di tanti processi patologici alla base di malattie cardiovascolari, tumorali, ictus e decadimento cognitivo”.

Luigi Fontana ha quindi approfondito dicendo: “La scoperta eccezionale è che, con una moderatissima riduzione dell’introito calorico, si rallenta o, in qualche maniera, si blocca l’involuzione timica e quindi l’immunodepressione tipica dell’invecchiamento, motivo per cui le persone anziane sono più suscettibili a tante malattie”.

Il direttore ha in fine concluso dichiarando: “Già dopo un anno si notano miglioramenti nel profilo cardiometabolico. Ovviamente prima si inizia e più possibilità si hanno di vivere a lungo e in salute”.