Niente Assegno Unico per un mese per alcune categorie: ecco quali sono

Alcuni nuclei familiari per 1 mese non hanno usufruito dell’Assegno Unico e Universale: ecco le ragioni alle base del blocco

Nel mese di maggio, secondo quanto comunicato dall’Istat, è in aumento il clima di fiducia di consumatori e imprese; tuttavia due anni di pandemia, con le conseguenti ricadute economiche, e la guerra in corso in Ucraina che ha ulteriormente impennato i prezzi dei prodotti energetici e di quelli alimentari, oltre a rendere sempre più concreto lo spettro del dilagare della fame su scala globale a seguito del blocco dei porti ucraini (l’Ucraina è tra i maggiori esportatori di grano, mais, olio di girasole), mettono in seria difficoltà le famiglie, soprattutto quelle dove vi sono i figli che sono notoriamente un moltiplicatore di spese.

Niente Assegno Unico per 1 mese-tipiu-28/05/2022

Di conseguenza, per venire incontro alle loro difficoltà il governo ha messo in campo una serie di misure a sostegno del reddito proprio dei nuclei familiari tra cui l‘Assegno Unico e universale che viene erogato dall’INPS per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili.

L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base dell’ISEE valido al momento della domanda e tenendo conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali loro situazioni di disabilità.

Assegno Unico e Universale: ecco i motivi alla base il blocco

I motivi alla base del blocco dell’Assegno Unico e Universale-tipiu-28/05/2022

Come anticipato nel primo paragrafo, l’Assegno Unico e Universale viene attribuito ai nuclei familiari che soddisfano determinati requisiti: ebbene, al fine di stanare eventuali “furbetti” l’INPS ha varato una campagna di controlli a campione volti a verificare con esattezza la condizione economica dei nuclei familiari beneficiari del suddetto contributo, specialmente in presenza di un figlio maggiorenne a carico che potrebbe quindi percepire un reddito in grado di rivalutare l’importo del rateo mensile.

Ecco perché le erogazioni dell’Assegno Unico e Universale, al via dal 1° marzo scorso, si sono concretizzate soltanto nel corrente mese, dopo cioè l’aggiornamento del profilo economico della platea degli aventi diritto e della sua integrazione con il Reddito di Cittadinanza di cui eventualmente alcuni componenti del nucleo familiare possono nel contempo beneficiare.