Luciana Littizzetto, suo figlio Jordan compie 25 anni. Eccolo, bellissimo

Luciana Littizzetto, cuore di mamma, fa gli auguri di Buon Compleanno a suo figlio su Instagram. La foto condivisa riceve in pochi minuti incetta di like.

La famosa attrice comica Luciana Littizzetto è anche una mamma, amorevole e attenta. Giusto in queste ultime ore, ha pubblicato uno scatto di suo figlio Jordan e di sua mamma. Un quadretto di famiglia inedito e raro.

La Littizzetto è stata sempre molto attenta a proteggere la sua privacy e anche quella dei suoi ragazzi, Vanessa e Jordan presi in affido anni fa.

Gli auguri di buon compleanno a Jordan

Il volto noto di Che Tempo che fa ha parlato più volte della sua storia di madre. Una madre affidataria che ha accolto nella sua vita due bambini che lei chiama “figli nati dal cuore”. Oggi quei bambini sono diventati grandi: Vanessa ha 28 anni e Jordan ne ha compiuti da poco 25.

Proprio Jordan è il protagonista dello scatto che Luciana ha condiviso in queste ultime ore su Instagram: “Auguri cuore di panna. A te e ai tuoi capelli.” È la didascalia che accompagna l’immagine di un ragazzo bellissimo, dalla folta chioma scura, accanto ad una donna matura, sua nonna, nonché mamma della Littizzetto.

Immediati i commenti arrivati al margine del post: “Luciana hai fatto un grande lavoro, sei una mamma pazzesca” Scrive qualcuno. Oppure: “Auguri al giovanotto. Tu identica a tua madre!” Arriva anche il commento del festeggiato. “Ti voglio bene”

Luciana Littizzetto cuore di mamma

Durante una lunga intervista rilasciata a Elle, Luciana Littizzetto ha parlato della sua esperienza di madre affidataria: “Non avevo il mito della maternità a ogni costo, la voglia di ventre gonfio e quelle cose lì” – ha raccontato – “Però avevo una spinta sociale. Tutto è partito da lì, poi l’affido è diventato maternità. Prendi con te questi ragazzi e impari a riconoscere il loro odore, i loro lineamenti, la loro pelle e farla diventare in qualche modo tua.”

Poi riferendosi a Jordan ha fatto sapere: “Con Jordan è stato più facile, perché era sempre malato, aveva delle febbri bestiali. Dovevo toccarlo per controllare che stesse bene e questo ha portato a un’intimità più forte. Vanessa invece era più sulla difensiva. Io però il senso di possesso non ce l’ho mai avuto. Con l’affido i bambini non sono ‘tuoi’, sai che con loro farai solo un pezzo di strada. Nel mio caso la famiglia naturale a un certo punto non c’è più stata, però la patria potestà non l’ho mai avuta. I miei figli non li ho mai adottati, non ho mai dato loro il mio cognome. Volevo proteggerli, non aggiungere la mia demoniaca presenza. Però ho fatto il testamento e in quello, legalmente, sono figli miei.”