Flavio Briatore furioso: l’attacco del manager

Flavio Briatore attacca gli ospiti dei vari talk show che parlano dei problemi del momento, come il Covid prima, la guerra oggi. L’imprenditore poi esprime tutto il suo ottimismo sul futuro.

L’ex team manager della Formula1, Flavio Briatore non vede un futuro catastrofico, nonostante il Covid e la guerra in Ucraina. L’ex marito di Elisabetta Gregoraci in un’intervista rilasciata a Il Tempo fa sapere come la pensa sul periodo che stiamo vivendo, rispetto all’economia del Paese.

Secondo l’imprenditore, si parla troppo in Tv, anche se non si conoscono bene le cose. Come sempre Briatore non le manda a dire.

Sarà un’estate normale

Flavio Briatore è un imprenditore di successo, famoso anche per i suoi locali, situati in varie parti del mondo. Secondo lui, come ha fatto sapere al Tempo, usciremo dall’emergenza e si starà meglio. 

“Avremo un’estate normale, piena di clienti”. Commenta il manager, che anche durante la pandemia non ha visto i suoi affari affondare negli abissi. “Noi abbiamo avuto comunque ristori proporzionati dappertutto, a parte l’Italia. In quasi tutti gli altri Paesi i dipendenti hanno preso la cassa integrazione a salario pieno. Durante il Covid l’azienda quindi non ha sofferto: sì, siamo stati chiusi, è mancato l’incasso, non abbiamo distribuito i dividendi perché li abbiamo reinvestiti però tutta la parte del personale, nei Paesi dove operavamo, è stata sostenuta dai governi. Anche i nostri dipendenti ne sono usciti benino alla fine”.

Flavio Briatore spara a zero contro gli ospiti in TV

Flavio Briatore dopo il Covid, come altri imprenditori del suo settore, si vede adesso affrontare nuovi problemi che la guerra in Ucraina comporta. Una nuova sfida da affrontare. Ma anche in questo caso non si lascia scoraggiare: “il conflitto prima o poi dovrà finire e comunque devi sempre investire nelle speranze”. Sottolinea Briatore che però non lascia passare gli ospiti fissi dei talk show, che secondo lui, prima erano tutti esperti di virus, ora di guerre.

La gente parla, parla – commenta -. Vedo alcuni personaggi nei talk show, tutte persone che non sono mai state in Russia, che non hanno mai avuto un cliente russo e che oggi emettono sentenze. Prima, con la pandemia, erano tutti professionisti del Covid. Oggi queste figure sono state spazzate via perché sono diventati tutti esperti della guerra, anche quelli che sino a ieri facevano la calzamaglia”.