Swamy Rotolo, chi è la più giovane vincitrice della storia dei David di Donatello

La serata speciale dei David Di Donatello si è conclusa da poco, ma ancora riecheggia la magia che l’ha resa, per molti, indimenticabile: i film, le star e soprattutto Swamy Rotolo, la giovane calabrese che a soli 17 anni, si è aggiudicata l’ambita statuetta.

Si è conteso il David di Donatello con altre grandi donne del Cinema: Miriam Leone (Diabolik), Aurora Giovinazzo (Freaks Out), Rosa Palasciano (Giulia) e Maria Nazionale (Qui Rido Io).  Swamy Rotolo ha sbaragliato la concorrenza ed è salita sul palco a ricevere la statuetta, con un’emozione grande e palpabile, dopo i lunghissimi abbracci scambiati con la sua famiglia, tra lacrime di felicità, e con il regista del film che l’ha lanciata, “A Chiara”, che lei chiama fratello, ossia Jonas Carpignano.

Swamy Rotolo ha soli 17 anni ed è ufficialmente la più giovane vincitrice di un David di Donatello della storia. Un primato che le fa onore e che la rende agli occhi di tutti una promessa del Cinema, pronta a spiccare il volo.

Chi è Swamy Rotolo

Figlia di un saldatore e di una casalinga, nata a Gioia Tauro il 14 agosto 2004, Swamy ha esordito nel 2017 nella pellicola “A Ciambra”, sempre di Jonas Carpignano. Quest’ultimo l’ha chiamata 4 anni dopo, per darle il ruolo da protagonista del film A Chiara”, che le ha già permesso di ottenere il premio come migliore attrice al Cairo International Film Festival. È stata inoltre premiata anche all’ Europa Cinema Label nella sezione Quinzaine des Réalisateurs.

“A Chiara” è un film drammatico, che racconta l’impatto dell”ndrangheta sulla vita di una 15enne, costretta ad un certo punto, ad abbandonare la sua famiglia per andare al Nord. Il film è quasi tutto parlato in calabrese e mette in risalto le problematiche di una terra martoriata dalla malavita.

Il futuro nel Cinema

Swamy è entrata nel personaggio con estrema empatia, nonostante abbia dichiarato che la sua vita non è poi così tanto diversa da altre giovani sue coetanee. Anche se vive in Calabria, dove è ambientato il film. “Gioia Tauro è un posto bellissimo in cui sono contenta di vivere come tutti i ragazzi della mia età tra scuola, amici, social, palestra. Mai vista una sparatoria. La mafia esiste ovunque, non solo in Calabria, e noi giovani rappresentiamo il cambiamento” ha dichiarato in un’intervista rilasciata a ilmattino.it.

Nonostante ciò, la sua vita però presto si sposterà altrove: ” vorrei trasferirmi a Roma per studiare recitazione” Ha fatto sapere.