Mauro Corona senza freni: Bianca Berlinguer questa volta è allibita

Mauro Corona, a ruota libera sugli argomenti caldi che in questo periodo stanno catalizzando l’attenzione degli italiani. L’alpinista scrittore fa sapere come la pensa, come sempre, senza fare troppi giri di parole. 

Cartabianca non è più Cartabianca se non ci sono i commenti di Mauro Corona. Il programma politico di Bianca Berlinguer dedica da tempo uno spazio allo scrittore, che come sanno bene i fan, è anche famoso per le cose che dice, per come le dice, ossia in maniera schietta e diretta, scatenando a volte qualche polemica.

Recentemente ha lasciato stranita anche Bianca Berlinguer. Corona ha spaziato dalla guerra in Ucraina fino alla Resistenza italiana, accennando Bella Ciao, per finire con le dichiarazioni di Alessandro Borghese, sulla difficoltà nel trovare personale nella ristorazione.

Le dichiarazioni di Mauro Corona

“Temo che questa guerra durerà a lungo”. Ha esordito così Mauro Corona in una recente puntata di Cartabianca. Lo scultore ha fatto sapere di temere che non ci sia voglia di pace“Le guerre non dovrebbero nemmeno avere un traguardo. Sarà sempre troppo tardi per fare la pace, perché ci sono già molti morti. E pagano sempre gli innocenti”. Ha commentato, prima di sottolineare che ciò che sta accadendo tra Kiev e il Donbass ha diviso l’opinione pubblica italiana. “Anche alla luce delle celebrazioni per il 25 aprile nostrano.” – Aggiunge – “Liberazione e guerra partigiana, argomento da sempre “caldo”, quest’anno hanno avuto una declinazione ucraina con la polemica sui neonazisti del Battaglione Azov, “eroi” della Resistenza a Mariupol.”

Mauro Corona tira in ballo poi una delle canzoni simbolo della Resistenza italiana: “Ho cantato Bella ciao e l’ho suonata con l’armonica. Purtroppo viviamo tempi feroci ma attenzione a toccare la Resistenza! Bisogna porgere l’altra guancia ma se l’altro non vuol sentire ragioni, io mi difendo “.

Alla fine l’opinionista di Cartabianca vira verso un altro argomento, altrettanto scottante, i giovani e il lavoro. Riferendosi alle famose dichiarazioni dello chef Alessandro Borghese aggiunge: “Ai giovani che imparano un lavoro bisognerebbe dare un po’ di paga. Io ho fatto molti anni in malga, a mungere, senza mai avere nulla e questo non va bene. Non dando nulla all’apprendista lo deludi… Rischia di essere una piccola forma di sfruttamento”.