Carenza di vitamina D, attenzione a questo sintomo: “Sul viso…”

La vitamina D è importantissima per il nostro organismo ma non s sempre se ne ha a sufficienza. Qual è il primo sintomo che ci allerta di farne una buona scorpacciata? 

A quanto pare la carenza di vitamina D è un problema che riguarda circa un miliardo di persone. Almeno, secondo l’Università di Harvard che ha condotto uno studio specifico.

Molte persone, si sottopongono a degli accertamenti medici, per scoprire se sono a secco di vitamina D, come per esempio la misurazione dei livelli sanguigni di 25-idrossi-vitamina D e 1,25 diidrossi-vitamina D. Ma c’è un modo diverso che ci permette di sapere se nel nostro corpo, manca questa vitamina. In realtà è il nostro fisico che ce lo dice, come un SOS. Ecco come

Attenzione al rachitismo o all’osteoporosi

La vitamina D è molto importante per la salute delle ossa e infatti una sua mancanza, può compromettere in maniera significativa l’intero scheletro. Non a caso sia nei primi anni di vita che in tarda età, viene suggerito di introdurla in maniera costante.

Nello specifico se abbiamo una carenza di vitamina D, il nostro corpo rischia, nei soggetti giovanissimi, come appunto i neonati, il rachitismo. Gli adulti invece possono ammalarsi di osteomalacia, ovvero una patologia ossea caratterizzata da un difetto di mineralizzazione della matrice. Gli anziani come forse è già più noto, possono andare in contro all’ osteoporosi. Soprattutto nelle donne entrate in menopausa.

Il segnale che arriva dal nostro corpo

La carenza di vitamina D può dipendere da tante cose come la soggettività, il posto in cui si vive, lo stile di vita e l’alimentazione. Stare poco esposti al sole è la causa più comune, ma non va sottovalutata l’alimentazione o l’assunzione di alcuni specifici farmaci.

Nel complesso la carenza di vitamina D non è da sottovalutare. Molte persone non lo sanno neanche di averne bisogno. C’è un modo però per capirlo, è un segnale importante, che ci potrebbe fare intuire il problema. Quale? La pelle secca. Seguire una dieta specifica o ricorrere agli integratori potrebbero essere due soluzioni. È sempre buona cosa però rivolgersi al medico per fare prima tutti gli esami del caso.