Agata Reale, la ballerina di Amici lotta da due anni contro il cancro: il suo racconto

Dopo le tante sfide durante l’avventura ad “Amici”, la ex allieva Agata Reale sta affrontando quella più dura: “E’ difficile da spiegare…”

Agata Reale, ex allieva del noto talent “Amici”, dove venne presa di mira dalla coach Alessandra Celentano a causa dei suoi piedi non da “ballerina”, ed inviata, nel 2009, per il programma “Verissimo”, condotto da Silvia Toffanin, ha reso noto attraverso un lungo post sul suo account Instagram che da due anni lotta strenuamente contro il cancro.

Agata Reale ai tempi della sua partecipazione ad “Amici”-tipiu-30/04/2022

La ballerina si è decisa a rivelare la sua dura battaglia contro il più terribile dei mali, il cancro, solo al termine del ciclo di chemioterapia cui si è sottoposta e che è durato appunto 2 anni anche se, purtroppo, ciò non coincide necessariamente con la fine delle sensazioni di paura e di angoscia che accompagnano chi è aggredito da una patologia tumorale:

“Ho finito la chemio di mantenimento e la sensazione è veramente strana!!! Tutti pensano finalmente sei libera… sai che c’è è difficile spiegare anche questo… credo che è difficile sentirsi liberi dopo un’esperienza del genere… pensi che i farmaci ti aiutino a non far tornare la malattia e quando dici finalmente ho finito… di avere rotture, di sentirti debole, di vomitare, di avere giramenti di testa, mal di testa pazzeschi… è lì che dici!? E ora???“.

“Amici”, il dramma della ballerina Agata Reale: “La parola che mi accompagna da anni è leucemia!”

Agata Reale: “Ti faccio vedere io, brutta bestia!”-tipiu-30/04/2022

Nel suo lungo post, quasi una sorta di sfogo social, Anna spiega cosa ha provato nel momento in cui le è stato comunicato di essere affetta da un tumore, una malattia così grave, e spesso dagli esiti letali, da far tremare le vene dei polsi solo a sentirne pronunciare il nome da un medico: “È difficile spiegare quell’attimo in cui ti dicono di avere una malattia tumorale, un cancro! Parole così forti che fanno paura, la parola che mi accompagna da anni è leucemia! Eppure io ho avuto solo paura di lasciare la mia bambina anche se sapevo di lasciarla in ottime mani! Sarei stata tranquilla ma una figlia merita una madre”.

Agata non riesce a esternare neanche quel turbinio di emozioni e sensazioni scatenato dall’avere nella vena di un braccio il PICC, un catetere inserito nel sistema venoso centrale attraverso una vena periferica e utilizzato per i trattamenti nutrizionali, la chemioterapia e le terapie farmacologiche in cui è indicata la somministrazione venosa centrale.

Di sola una cosa Agata è certa: non vuole dargliela vinta alla “brutta bestia“: “E’ difficile spiegare la sensazione di chiudersi in bagno e rasarsi i capelli, quella la ricordo solo negli occhi di chi mi stava accanto in quel momento chiuso in bagno con me, me lo ricordo bene quel rasoio, lo usai come un senso di sfida contro il mostro… quasi per dire: ti faccio vedere io, brutta bestia!“.