Camminare per dimagrire funziona, ma quanti passi bisogna fare?

Camminare consente di perdere peso, tonificare la muscolatura e scaricare le tensioni, un vero toccasana per il benessere e la bellezza. Ma quanti passi si devono fare per riuscire a vedere dei risultati?

Camminare per dimagrire
Camminare per dimagrire, quanti passi? – TiPiu.com

Camminare è la forma di sport più semplice e utilizzata in Italia. Si tratta di un tipo di fitness che tutti possono fare e che apporta notevoli benefici. Tra questi ci sono l’eliminazione dello stress e dei pensieri negativi, la camminata rende felici stimolando le endorfine, gli ormoni della felicità.

Inoltre, un passo dopo l’altro, si riduce la concentrazione di colesterolo, si abbassa la pressione sanguigna. Camminare riduce anche il diabete e si ha un minor rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

Ma non è tutto qui perché la camminata, se fatta in modo costante, consente di perdere i chili in eccesso mantenendo o ritrovando la forma fisica perfetta. L’OMS raccomanda di fare un certo numero di passi per potersi mantenere in salute, vediamo quali sono le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Salute.

Camminare, quanti passi giornalieri per dimagrire

Camminando a passo costante e veloce per 7,5 km si bruciano circa 500 calorie. Per capire quanti km si sono fatti ci si può aiutare con un contapassi, ogni 2000 passi sono 1,5 km percorsi. Il calcolo di calorie si può semplificare in questo modo, mezzo kg di peso equivale a 3500 calorie. Quindi, riassumendo, si devono fare 10.000 passi ogni giorno per percorrere 7,5 km.

Se l’obiettivo è perdere 17 chilogrammi di peso, si deve calcolare che in una settimana è possibile perdere mezzo chilo. Se si arriva a liberarsi di un chilo di peso ogni 7 giorni, in 17 settimane si raggiunge lo scopo. Ma come si deve camminare per rendere l’esercizio efficace.

Camminare a piccoli passi

Il metodo migliore per bruciare i grassi in eccesso e dimagrire è quello di mantenere una camminata veloce e costante. I passi non devono essere per forza lunghi e forzati, meglio corti ma frequenti in modo da avere una velocità costante e bruciare più calorie.

Percorsi su superfici variabili

Modificare il percorso in modo da avere diversi piani di appoggio aiuta ad aumentare il consumo di calorie. Ad esempio su strada asfaltata, poi su terreni sconnessi o su spiaggia, in piano e in salita. Variare aiuta anche a non caricare il peso sempre sulle stesse zone e articolazioni oltre a stimolare diverse fasce muscolari tonificandole. Dove possibile camminare a piedi nudi per stimolare maggiormente il metabolismo.

Camminare in compagnia è più divertente

Camminare in solitudine può avere vantaggi e svantaggi. Da soli si sceglie il percorso e la velocità senza doversi adattare agli altri ma avere una compagnia che abbia le nostre stesse esigenze e forma fisica aiuta a non accorgersi della fatica. Inoltre la camminata con amici è divertente, rilassante, non ci si annoia e si percorrono più km senza nemmeno accorgersene.

Il metabolismo varia da soggetto a soggetto

La rapidità con la quale si perde peso varia da persona a persona, il metabolismo funziona diversamente e con una diversa velocità ed efficacia, quindi non si può fare un paragone. La velocità con la quale si perdono i chili di troppo deve essere valutata sulla propria persona facendo una prova di almeno una settimana mantenendo anche una dieta bilanciata uguale per i 7 giorni.

In questo modo si può iniziare a capire come funziona il metabolismo che con l’esercizio potrebbe anche aumentare la sua funzionalità e quindi accelerare il processo di dimagrimento. In ogni caso camminare con costanza aiuta a dimagrire ed essere più felici!