Un posto al Sole, avete mai visto la moglie di “Franco”? Chi è la bellissima

Beppe Zerbo, è uno degli storici interpreti di Un Post al Sole, la soap più longeva della Tv. Il suo personaggio, Franco, è ormai uno di famiglia per gli affezionatissimi fan. Se nella finzione Beppe è legato ad Angela, con chi condivide la sua vita nella realtà? 

Nonostante siano passati tantissimi anni, Un posto al sole, continua a catalizzare l’attenzione di milioni di fan. Franco Boschi è uno dei personaggi più amati e molti si chiedono se l’attore, Beppe Zerbo, ha il cuore impegnato oppure no.

Sempre dalla parte dei più deboli e dal cuore impavido, Franco Boschi è entrato nel cuore dei telespettatori. Grazie al fascino e al talento dell’attore Beppe Zerbo, entrato nel cast nel 1998. Nato in Sicilia ma napoletano d’adozione, Boschi si è avvicinato alla recitazione in giovane età e dopo il diploma conseguito al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, si è tuffato in teatro, al fianco di Michele Placido.

Arrivano poi i cortometraggi, i film, come Senza Pelle di Alessandro D’Alatri e infine la soap italiana, Un Posto al Sole, che gli ha dato il successo del grande pubblico. Qui l’attore ha trovato però un’altra cosa, ancora più bella, ossia l’amore.

La moglie dell’interprete di Franco di Un Posto al Sole

Beppe Zerbi infatti è legato a Eva Deidda, conosciuta proprio sul set di Un Posto al Sole. L’attrice e modella ha interpretato nel 2006 la spogliarellista Dana Ionescu. Tra loro fu amore a prima vista e i due oggi vivono a Londra con i loro tre figli Mattia, Fausto e Sara.

L’attore infatti si divide tra la capitale dell’Inghilterra e Napoli, dove rimane solo per le riprese della fiction. Oggi Beppe è molto soddisfatto della sua vita, ma in una vecchia intervista ha ricordato gli inizi, quando ancora non era famoso: “Il cinema e il mondo della tv mi hanno dato tanto. Però non dimentico che all’inizio non era così, soprattutto quando ero ragazzo. Mi tornano in mente i ricordi piuttosto lungo quando, per avere qualche soldino in tasca e per non pesare sui genitori, mi ero trovato un lavoro in una fabbrica di candele”.