David Sassoli età, cause morte, malattia, cosa ha avuto, moglie, figli: tutto sul giornalista del Tg1

Solo ieri è arrivata la comunicazione ufficiale del ricovero in ospedale del giornalista e Presidente del parlamento Europeo David Sassoli. Oggi, martedì 11 gennaio l’amara notizia: il giornalista non ce l’ha fatta. 

David Sassoli morto

David Sassoli era ricoverato in ospedale dal 26 dicembre. La notizia è stata divulgata attraverso una nota stampa del portavoce ufficiale del vertice istituzionale dell’Unione europea Roberto Cuillo.

Come viene riportato su Adnkronos, che ha reso noto il comunicato ufficiale, Sassoli è stato costretto a cancellare tutti gli impegni pubblici: “Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli – si legge sulla nota  – dal 26 dicembre è ricoverato in una struttura ospedaliera in Italia. Tale ricovero – viene specificato – si è reso necessario per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. Per questo ogni attività ufficiale del presidente del Parlamento europeo è cancellata”.

Si tratta del secondo problema di salute nell’arco di pochi mesi. A settembre infatti, il giornalista si era sottoposto alle cure ospedaliere per una polmonite. Stando al comunicato questa volte si tratta di qualcos’altro. Il 15 settembre sorso Sassoli era stato ricoverato all’ ’Hôpital Civil di Strasburgo. Questa volta invece si trova in Italia.

Famiglia e carriera

Nato a Firenze nel 1956 David Sassoli, è un giornalista, un conduttore televisivo e dal 3 luglio del 2019 anche Presidente del Parlamento Europeo. E’ sposato con Alessandra Vittorini, architetto e PhD Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e urbana. Nel 2015 è passata al vertice della Soprintendenza Unica Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città di L’Aquila e i Comuni del cratere. La coppia, molto riservata, ha due figli Livia e Giulio. Prima di trasferirsi a Bruxelles, l’intera famiglia di Sassoli viveva a Roma.

La sua carriera giornalistica  è iniziata nel quotidiano Il Tempo di Roma prima di lanciarsi in altre collaborazioni come quella con l’agenzia di stampa Asca. Proprio in questo periodo diventa protagonista, per essere il testimone di un incontro clamoroso a Parigi tra Gianni De Michelis, allora ministro socialista e  il rifugiato politico di Autonomia Operaia, Oreste Scalzone.

Successivamente approda nella redazione romana del quotidiano Il Giorno dove vi rimane per lunghi sette anni seguendo i casi principali di politica e di cronaca. Durante questo periodo seguirà direttamente la caduta del muro di Berlino. Iscritto all’albo dei giornalisti professionisti dal 3 luglio 1986, è uno dei fondatori di Articolo 21, liberi di…, movimento di difesa della libertà di stampa.

Nel 1992 inizia la sua luminosa carriera come giornalista televisivo fino all’approdo in politica con le elezioni del Parlamento europeo del 6 e 7 giugno 2009.