Alberto Angela età, studi, moglie, figli, sequestro, stipendio, dove vive: tutto sul divulgatore

Figlio del noto divulgatore scientifico Piero Angela, Alberto, ha seguito le orme del padre e oggi oltre ad essere paleontologo, scrittore e giornalista è anche un apprezzato conduttore televisivo. Conosciamolo meglio

Gli studi di Alberto Angela

Alberto Angela in breve tempo, ha conquistato i telespettatori con la sua eleganza, il suo fascino e la sua professionalità. Nato a Parigi l’8 aprile del 1962, dall’unione di Piero Angela e di Margherita Pastore in Angela, ha debuttato negli anni Ottanta in Rai come autore di documentari.

Da piccolo seguiva il papà nei viaggi e nelle esplorazioni. Questa passione lo portò a proseguire gli studi, dopo il diploma conseguito in Francia, nell’ambito della scienza. Si è laureato con 110 in  Scienze Naturali all’università La Sapienza di Roma. Vinse un premio per la tesi e questa fu anche pubblicata. Alberto Angela si dedica successivamente alla specializzazione, volando negli Stati Uniti, approfondendo la paleontologia e la paleoantropologia alla Harvard, alla Columbia University alla UCLA.

La vita privata

Il conduttore di Ulisse – Il piacere della scoperta, è molto riservato. Non ama rendere pubblica la sua vita privata, ma sappiamo che è sposato con Monica dal 1993 e che ha tre figli, tutti maschi: Riccardo (1998), Edoardo (1999) e Alessandro (2004). Essendo uno studioso accanito, Alberto Angela parla correntemente 5 lingue: italiano, inglese, francese, curdo e swahili.

Prima di diventare famoso in TV, per oltre 10 anni, si è dedicato alle attività di scavo e di ricerca sul campo, prendendo parte a spedizioni internazionali, alla ricerca di resti fossi di antenati dell’uomo.

Il brutto momento in Niger

Tuttavia l’avventura più spaventosa, l’ha vissuta proprio a causa del suo famoso programma condotto sulla Rai. Nel febbraio del 2002 infatti Angela, è stato sequestrato in Niger, picchiato e rapinato assieme a sei operatori, da tre banditi. Si trovava lì proprio per la registrazione di una puntata di Ulisse – il piacere della scoperta.

“Nel 2002 ho rischiato di essere ucciso. Sono stato sequestrato e picchiato da criminali nel Niger. Ho temuto davvero di non rivedere più mia moglie”. Ha ricordato durante un’intervista al settimanale DiPiù. “Ti porta a fare un bilancio e a riflettere sul valore della vita, e ad amarla poi di più. Quindici ore da Arancia meccanica, da condannati a morte. Siamo stati picchiati, minacciati, derubati di tutto: attrezzature, soldi, fedi nuziali, orologi, cellulari, bagagli. Sempre sul filo di una tortura psicologica.”