Piedi al limite, la storia di Holly: dita palmate e complicazioni in sala operatoria

Piedi al limite, grande complicazione in sala operatoria per il celebre dottor Shaeffer: la sua paziente Holly ha le dita  palmate. Eccome come è andata poi l’operazione  e il risultato finale…

Piedi al limite, Holly è nata con le dita palmate. Operazione complicata per il dottor Shaeffer

Grande paura e ingente sconforto in una puntata del chiacchieratissimo Piedi al limite.  Difatti il celebre e affascinante dottor Shaeffer ha avuto a che fare con una paziente che aveva le dita palmate! Si tratta della giovane Holly della quale si si sa ancora davvero poco, per non dire praticamente nulla, se non di questo difetto fisico che l’ha fatta soffrire, e non poco, nel corso della sua vita. Non per nulla dei bulli hanno persino deciso di  offenderla dandole del mostro o della papera!

In terza media poi , in occasione del ballo della scuola, tutte le altre ragazze calzavano sandali col tacco: per essere uguale a loro, Holly disegnò una linea tra le dita in modo che sembrassero cinque, ma la sorella se ne accorse e iniziò a prenderla in giro davanti ai compagni che cominciarono a canzonarla chiamandola “scherzo della natura”.

Ma al di là della cattiveria dei suoi compagni e della sua familiare, per quale motivo Holly è nata con le dita dei piedi palmate?

La paziente soffre di sindattilia, una conduzione ereditaria e- in realtà- piuttosto diffusa

Visitando  con grandissima attenzione e infinito rispetto Holly, il dottor Brad Shaeffer ha constatato in men che non si dica, vista la sua eccellente preparazione,  che la paziente è affetta da sindattilia:  in pratica il secondo e il terzo dito di entrambi i piedi sono fusi insieme. Questa condizione è ereditaria ed è – in realtà- piuttosto diffusa.

E’ necessario intervenire chirurgicamente per separarle ma per farlo bisogno andarci piano, operando un piede per volta E poi, è doveroso sottolinearlo a chiare lettere per dovere di cronaca,  che separare le dita dei piedi talvolta non è semplice.

Inoltre il chirurgo ha anche spiegato che “ non c’è sempre pelle a sufficienza per coprirle entrambe ed è richiesta una specifica tecnica ‘a zigzag’ per far sì che i lembi cicatrizzino come si deve“. Ma il risultato ottenuto è sconvolgente! Ecco il prima e dopo l’operazione…

Come funziona l’operazione, come è stata fatta e le varie complicazioni insorte, ora risolte. Holly sta bene!

Ma come funziona l’operazione che, ormai abbiamo capito, è molto delicata? Per prima cosa diciamo che è fondamentale che  l’incisione sia perfetta per non intaccare le molte strutture neuro vascolari che attraversano le dita dei piedi.

Una volta separate le dita, bisogna fare tantissima  attenzione a mantenere vivi i tessuti e a preservare la circolazione in tutta la zona. In questa delicatissima fase, i tessuti sono liberi e vanno quindi, necessariamente, ripiegati uno ad uno e suturati l’uno con l’altro ottenendo così una cicatrizzazione corretta che non darà pertanto sfogo a infezioni assolutamente molto ma  pericolose.

Ma accade anche un piccolo imprevisto, durante l’operazione,  a un certo punto: difatti terminata  poi la sutura, il chirurgo si accorge che le dita di Holly sono diventate bianche, il che vuol dire che l’area non è irrorata a sufficienza.

Per prima cosa,  decide pertanto di  togliere  il torniquet, quindi di  massaggiare  il polpaccio e, infine, di far  penzolare la gamba. E poi arriva tanta paura in sala operatoria poiché soltanto trenta secondi dopo  la situazione non migliora e il dottor Shaeffer cerca di correre ai ripari per evitare la necrosi delle dita.

Il secondo dito ha riacquistato il colore e a quel punto la donna   viene portata fuori dalla sala operatoria: in questo frangente le sono state  tosto applicate delle compresse calde sulla sua gamba al fine di  regolare la circolazione anche nel terzo dito

Ma, nonostante ciò, quest’ultimo continua a rimanere bianco! Panico in clinica! A questo punto il medico prende la saggia e inevitabile decisione di  tagliare un paio di punti: l’idea si rivela fortunatamente  corretta e finalmente la circolazione è ripristinata anche nel terzo dito!