Morte Michele Merlo Amici, spunta la foto di un vistoso livido: cosa è emerso

A distanza di tempo fa ancora molto parlare la morte del giovanissimo cantante Michele Merlo a causa di una leucemia fulminante. Spunta ora un nuovo dettaglio, piuttosto inquietante. In molti si chiedono, a questo punto, se il ragazzo potesse essere salvato...

Michele Merlo, nuovo inquietante indizio sulla sua morte

Perdere un figlio, al di là della sua età, e sopravvivere ad esso, è un dolore immenso per qualsiasi genitore. Ma avere anche solo un dubbio riguardo al fatto che poteva essere salvato e che forse è morto a causa di grandi responsabilità dei medici che lo avevano in cura, può spingerlo ad andare avanti per anni interi al fine di conoscere la verità ed avere giustizia. Questo non gli permetterà  di far tornare in vita  suo  figlio, ovviamente no, ma è normale che si voglia sapere se effettivamente quella vita poteva essere salvata.

Ed è questo il caso di Michele Merlo, il giovane cantautore morto ancora giovanissimo a causa di una gravissima leucemia fulminante. Ma ora spunta un indizio, un documento choc, che porta a pensare che sì, effettivamente poteva essere salvato.

Una foto con un vistoso ematoma inviata al medico per chiedere aiuto. Ma non fu ascoltato

E’ una fotografia dove viene mostrato un grandissimo ematoma spuntato sulla coscia dell’artista. Il giovane l’avrebbe inviata al suo medico perché  molto preoccupato. Chiaramente voleva saperne di più, ma, a quanto pare, non ricevette una risposta in grado di aiutarlo. Questa l’email che ricevette invece: “Buongiorno, l’utilizzo delle mail è unicamente per la richiesta di terapia cronica. Per qualsiasi altro motivo chiamare la segreteria, inoltre chiediamo di non inviare foto.”

Una risposta certamente formale, che ha ferito e non poco il giovane, che poi non ha più trovato la forza di contattare il medico. E di lì a poco le sue condizioni sono peggiorate a tal punto da portarlo alla morte. Michele- lo ricordiamo- morì stroncato da leucemia fulminante all’ospedale Maggiore di Bologna.

Il medico si difende ma i periti assicurano che se fosse stata osservata la foto e curato con una terapia più mirata, oggi sarebbe ancora in vita

Ma  ancora più inquietante il fatto che se il medico di famiglia al quale il cantante s’è rivolto, avesse prestato attenzione allo scatto inviatogli dal suo paziente, con molta probabilità avrebbe potuto salvarlo, assicurano i periti della famiglia.

Ma il professionista si è difeso rispondendo: “Quando l’ho visitato io, Michele aveva solo quel livido e non mi ha mai fatto cenno a un possibile mal di testa o sanguinamento. Se avessi solo minimamente sospettato una cosa così grave, non avrei atteso un attimo. Purtroppo è stata l’ultima volta che l’ho visto.”

A indagare  ci  sono anche Le Iene, così come altre trasmissioni, tra cui Verissimo. La verità verrà certamente a galla, ma potrebbe essere davvero molto amara per la famiglia e per i suoi cari, perché oltre ad aver perso un ragazzo nel fiore dei suoi anni, potrebbe anche esserci l’enorme dolore di apprendere che forse, con le cure più mirate e maggior attenzione, oggi potrebbe ancora essere in vita.