Le 7 patologie gastriche che danno diritto alla pensione di invalidità

Esistono 7 patologie a livello gastrico che danno diritto alla pensione di invalidità. Vediamo insieme quali sono e come funzionerebbe tale richiesta…

Per chi soffre di alcune patologie gastriche c’è la pensione di invalidità. Ecco come funziona…

A quanto pare  ben 7 patologie gastriche darebbero diritto al ricevimento della pensione di invalidità. Ma quali sono? E come si possono individuare in maniera corretta? E  a che cosa si ha diritto se si possiedono e- soprattutto- come ci si può muovere per ottenere agevolazioni e aiuti dallo Stato?

Parliamoci chiaro: gastriti reflussi, ulcere, nonché disturbi digestivi di vario genere, non ci permettono di vivere serenamente e nemmeno di lavorare bene. Inoltre alcuni di essi si possono acutizzare nel corso del tempo.

Non riguardano poi una determinata fascia di popolazione e nemmeno un sesso preciso, ma oggi  toccano, per così dire,  un po’ tutti a causa della vita frenetica che siamo costretti a vivere. Le preoccupazioni inoltre possono incidere sul peggioramento e sulla nascita di queste patologie.

Ma quali sono le famose 7  che darebbero diritto alla pensione di invalidità?

Accertamenti medici e una percentuale di possibilità di richiesta in base alla patologia e alla sua gravità

Affinché l’Inps riconosca al richiedente lo status di invalido è necessario che esistano accertamenti medici che attestino la reale sussistenza di alcune patologie. E all’esame corrisponde poi una vera attribuzione di un punteggio di invalidità in relazione al grave stato della persona presa in considerazione. Ma al di là di ciò, dobbiamo sottolineare che non tutte le patologie sono prese in considerazione.

Ribadiamo che sono 7. La prima è la cirrosi epatica di classe C, di childpugh. In questo caso si riconosce una percentuale di invalidità che oscilla tra l’81 e il 100%. Al secondo e terzo posto troviamo la stenosi esofagea che è direttamente collegata a una persistente alimentazione liquida, e in questo caso l’invalidità riconosciuta va dal 71 all’80%, e le malattie infiammatorie croniche intestinali di terza e quarta classe, che possono ricevere un punteggio in tale direzione dal 61 al 100%. Stessa percentuale la conferisce il trapianto di intestino complicato.

Attenzione, il diritto non scatta in automatico!

La cirrosi epatica di classe B di childpugh con punteggio 7-9 permette di riconoscere un’invalidità dal 61 all’80%, come il trapianto di fegato complicato. Stessa percentuale riguarda la sindrome di malassorbimento enterogeno, da patologia pancreatica o intestinale stenotica e/o infiammatoria o da resezione.

Infine, è bene ricordare che il diritto alla pensione non scatta -però- in maniera repentina e automatica al momento del reale riconoscimento dell’invalidità, poiché si riceve tale indennità solo a partire da un grado di invalidità peri al 74%. Ed è in questi casi che, se sussistono tutti quanti i requisiti previsti, si può richiedere il sussidio all’Inps.