Rossano Rubicondi, l’ultimo messaggio mandato prima di morire: dolorosa verità

E’ scomparso giovanissimo, da una settimana, Rossano Rubicondi lasciando un vuoto incolmabile nel cuore degli amici, dei colleghi e della gente comune. Uomo solare ed estroverso, sapeva anche essere dolcissimo. Aveva un’ immensa gioia di vivere che però non è bastata per vincere la malattia che lo ha portato alla morte. Ora spunta una rivelazione, davvero choc, da parte del suo testimone di nozze. Tutta la verità sulla sua dipartita.

Rossano Rubicondi, verità choc sulla malattia

Se ne è andato quasi in punta di piedi Rossano Rubicondi. Quando la notizia della sua morte, a soli 49 anni, si è diffusa in Rete i colleghi e il grande pubblico non ci volevano credere: com’era possibile? Che cosa era successo? Era malato? Aveva subito un incidente? Poi è giunta la notizia di un terribile tumore alla pelle, che ha lasciato basiti i più poiché l’uomo non ne aveva mai parlato volentieri in pubblico. Si era tenuto tutto per sé, essendo- in realtà- molto riservato. Non voleva essere compatito e voleva vivere la sua vita, che reputava un dono unico e meraviglioso, fino all’ultimo con il sorriso. Quel sorriso che tanto lo ha fatto amare dalla gente comune. Ma ora spunta su di lui e sulla sua morte un nuovo particolare. Ne è tornato a parlare in Tv il suo testimone di nozze, l’amico Silvio Sardi.

L’amico rivela alla D’Urso in Tv: ” Era stanco di combattere”

In questi giorni sono stati veramente tanti i vip che hanno voluto lasciare un loro pensiero per lui sui Social, sui giornali e sul Piccolo Schermo. Ed è proprio qui, in particolare su Canale 5, ai microfoni di Barbara D’Urso per il suo Pomeriggio Cinque che Silvio Sardi ha voluto raccontare qualcosa di inedito riguardo all’amico: ” Ho saputo all’inizio di questa estate che stava male, l’ho contattato  e gli ho detto Vieni in Italia, ti aiuto, combattiamo insieme con questa bestia, e lui mi ha risposto con un messaggio su Whatsapp, Ti voglio bene, so che anche tu mi vuoi bene, ma sono stanco di combattere, e poi mi ha bloccato”.

Aveva inizialmente sottovalutato la malattia

L’amico ha poi anche voluto aggiungere, rendendo ancora più personale il suo intervento: ” Non ci sentivamo da due anni, lo avevo visto l’ultima volta a settembre 2019 a Venezia, ad una festa”.

Ha  anche parlato meglio e nel dettaglio della malattia del compianto Rossano:” All’inizio Rossano aveva sottovalutato la macchia sulla pelle, pensando non fosse nulla di grave. Poi, quando ha saputo di essere al quarto stadio, con metastasi diffuse ovunque, passato un primo momento in cui pensava di farcela, mi aveva scritto che non aveva più voglia di combattere“. Dunque Rubicondi, da grande guerriero, a un certo punto aveva deciso di arrendersi e di farsi vincere dal male, stanco ormai di lottare.