Wilma Goich e la morte della figlia: “Sul telefono mi è arrivato un messaggio”

Ospite di Serena Bortone a “Oggi è un altro giorno”, Wilma Goich ha fatto accapponare la pelle con il racconto della morte della figlia

La perdita di un figlio, a qualsiasi età, è il dolore più lacerante che un essere umano possa provare: un dolore inconsolabile e inaccettabile dal momento che dovrebbero essere i figli a seppellire i loro genitori e non viceversa. Eppure, l’amore che unisce un figlio ai suoi genitori è così intenso e profondo da sopravvivere anche nella dimensione ultraterrena: infatti, come insegnava Sant’Agostino, “la morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci
piacevano quando eravamo insieme”.

A ulteriore conferma di quanto detto sopra la toccante testimonianza di Wilma Goich, ospite di Serena Bortone a “Oggi è un altro giorno” nella puntata andata in onda lo scorso 13 ottobre, proprio a proposito della scomparsa della amata figlia: “Per me mia figlia Susanna è qua, io non la posso toccare ma è in una dimensione parallela”.

Wilma Goich: “Abbiamo scoperto il tumore e dopo un mese non c’era più”

Susanna Vianello, che Wilma Goich ha avuto dal compagno Edoardo Vianello, è deceduta poco più di un anno fa a causa di un tumore: un lutto elaborato anche grazie ad alcuni “segnali” che le hanno fatto capire che la figlia, anche se non fisicamente, è ancora al suo fianco.

Wilma Goich ha rievocato con Serena Bortone anche gli strazianti momenti della malattia: “Abbiamo scoperto il tumore e dopo un mese non c’era più. Non ho pianto per quattro mesi, poi ho cominciato a sciogliermi, bastava che pronunciassi il suo nome e scoppiavo in lacrime. Poi un giorno sono venute a trovarmi due sue amiche. Chiacchieravamo, ricordavamo cose, poi il mio telefono si accende e compare la scritta ‘Io sono qua’. Nessuno aveva mandato messaggi, poi il testo è scomparso improvvisamente. Da quel giorno ho cominciato ad aprirmi. Oggi sto già molto meglio di allora. Parlo, mi commuovo, lo racconto. Prima non riuscivo neanche a raccontarlo”, ha concluso la cantante.