Che cosa c’entra la gestione post-trade dei titoli derivati OTC (Over-the-counter o off-exchange trading) con il data management e l’importazione automatica di dati? Apparentemente nulla, se non si conoscono le esigenze reali di istituzioni finanziarie, piccole o grandi che siano, di far dialogare sistemi informatici diversi o di far transitare dati back to front senza errori.

In questo ambito particolare abbiamo conosciuto una realtà che opera nella Svizzera italiana, che vanta un’esperienza ormai ventennale nella gestione informatica di contratti OTC, riskart.

La società che opera sulle rive del Ceresio si è trovata diverse volte di fronte alla necessità dei suoi clienti di far interagire il suo software con diversi sistemi di front office, sviluppando così un layer di integrazione dati chiamato RIF (Riskart Integration Framework).
Un problema “antico” questo dell’integrazione di dati e sistemi (se di antico si può parlare in informatica), che è andato sempre più emergendo negli ultimi tempi, data la proliferazione di piattaforme omnicomprensive che, purtroppo, non tengono conto di non essere gli unici dispositivi ad essere installati nei server delle banche. Un problema, forse, non così appealing per gli startupper, ma reale, e che il team di riskart ha scoperto essere presente anche nell’ecosistema della gestione patrimoniale ticinese.

riskart oggi offre un sistema di account aggregation e data feeding decisamente avanzato che vuole unire velocità di implementazione a bassi costi di realizzazione. L’obiettivo è la creazione di un sistema di importazione e gestione di dati di tipo finanziario provenienti da differenti fonti ed ognuna con la propria struttura. Una nota non indifferente risiede nella capacità del sistema di adattarsi in maniera rapida e personalizzata alla struttura di una eventuale nuova fonte di dati.

In ambito finanziario, l’account aggregation permette di raccogliere informazioni finanziarie da fonti diverse, come i report di banche depositarie, in formati diversi e di organizzarli e normalizzarli in modo da avere tutta la posizione degli investimenti di un cliente in un singolo documento e e la possibilità di utilizzare e visualizzare tale documento da altri sistemi.

L’aggregazione di conti permette quindi di automatizzare il monitoraggio di portafoglio di investimenti e di eliminare il bisogno di raccogliere documenti cartacei o inserire manualmente dati in sistemi di pianificazione finanziaria, report di andamenti, CRM o altri sistemi. In questo senso è iniziata una stretta collaborazione con uno dei più importanti data provider italiani, attivo anche nella creazione di piattaforme di RoboAdvisory, e che sarà resa ufficiale al prossima edizione del Lugano Fund Forum del 21-22 novembre prossimo.

L’ambizione del nuovo progetto di riskart è certamente alta: creare un sistema di importazione e gestioni dati applicabile a istituzioni finanziarie di tutte le dimensioni. E vista la diffusione di tale necessità, non appare affatto irragionevole.