La Quarta Rivoluzione Industriale è stato il tema portante dell’ultimo World Economic Forum: un argomento estremamente complesso ma con molteplici implicazioni. Segna un cambiamento epocale – per velocità, ampiezza e profondità del mutamento – nel modo in cui la nostra società vive, si relaziona, lavora e produce.

La Prima rivoluzione industriale è stata quella del telaio a vapore e della produzione meccanizzata. La Seconda, grazie all’energia elettrica, ha reso possibile la produzione di massa. La Terza è stata quella dell’elettronica e dei sistemi informatizzati. La Quarta fonde i confini tra fisico, digitale e biologico, tra naturale e artificiale, tra umano e super-umano, inglobando tecnologie e innovazione: intelligenza artificiale, internet of things (IoT), internet of everything (IoE), big data, nanotecnologie, stampa 3D, robotica.

Tutti questi cambiamenti stanno avvenendo a una velocità incredibile e hanno un impatto tanto sul singolo individuo quanto, e forse anche di più, sulle aziende.
Si tratta di un tema che tocca tutti i settori, a tutte le latitudini: dall’editoria alle assicurazioni, passando per l’artigianato, il turismo, il fashion, il retail.

Secondo Sketchin fondamentalmente sono quattro gli aspetti emergenti:

1. I prodotti e i servizi creati dalle aziende saranno sempre più potenziati dalle possibilità offerte dal digitale, fino ad arrivare a un’integrazione naturale tra i due mondi.

2. L’economia evolverà sempre di più verso un modello con al centro l’utente e supportato da dati. Il successo di prodotti e servizi dipenderà totalmente dalla capacità di comprendere le esigenze delle persone e di soddisfarne le aspettative. Il tutto anche grazie alla raccolta e all’interpretazione di immense quantità di dati.

3. Si consoliderà un nuovo tessuto di piattaforme evolute e collaborative, che ribalteranno il tradizionale concetto di domanda-offerta. Basti pensare ai filoni della sharing economy o della on-demand economy.

4. Le aziende cambieranno radicalmente non solo il modo in cui producono, gestiscono e distribuiscono i loro prodotti e servizi, ma anche il modo in cui organizzano i propri processi interni.

La capacità di evolversi, di adattarsi al cambiamento da parte delle aziende, quindi, non è più un aspetto trascurabile, in nessuna parte del mondo. Il cambiamento è necessario capirlo, anticiparlo, trovare gli strumenti adeguati per sfruttarlo e per trasformarlo in vantaggio competitivo.

Alcune aziende lo stanno già facendo, adottando modelli innovativi di smart working e smart manufacturing, rivoluzionando l’offerta di prodotti e servizi con la quale si propongono sul mercato, ridefinendo i canoni con cui si approcciano al cliente, sperimentando e integrando in maniera agile le nuove opportunità offerte dalla tecnologia, mettendo al centro dei loro processi le metodologie proprie del Design-Thinking e coinvolgendo e ridefinendo nuove figure professionali all’interno dei propri organici.

Queste tematiche saranno anche al centro della prossima edizione di UXCON organizzata magistralmente da Sketchin e in programma per venerdì 30 settembre a Brescia.

“UXCON16 – The Future of Business” sarà un’occasione unica per dare un’occhiata a come sta cambiando il business, per ascoltare l’esperienza di chi ha saputo anticipare il cambiamento, per mettere a confronto imprenditori, manager e professionisti.
La conferenza è inserita nel programma del Supernova Innovation Festival e vedrà alternarsi sul palco speaker provenienti da alcune tra le aziende più innovative del mondo: Epson, IBM, General Electric, CheBanca!, Google e Uber.

Per l’acquisto dei biglietti: www.uxcon.com/register