Gli organizzatori di Hack the City 2016, in collaborazione con il Dipartimento delle finanze e dell’economia del Cantone Ticino (DFE), la Fondazione AGIRE e l’Associazione Promovimento Economico della Città di Chiasso (APEC), hanno presentato la seconda edizione della maratona di programmazione ticinese Hack the City.

Sono intervenuti la vicesindaco di Chiasso, nonché presidente di APEC, Roberta Pantani-Tettamanti, il direttore della Divisione Economia Stefano Rizzi e Barbara Vannin, direttrice di Tipiù/Plastical Sagl e organizzatrice di Hack the City.

Quest’anno il tema proposto è “Vivere la Città nell’Era Digitale” ed è stato concepito per essere ampio e per permettere a chiunque di avanzare idee, progetti, prototipi e “hack” volti a portare soluzioni (o parti di esse) ai problemi reali dei cittadini digitali di oggi. L’evento si terrà dal 26 al 28 agosto in Piazza Indipendenza a Chiasso.

Lanciato nel 2015, Hack the City, l’unico hackathon all’aperto della Svizzera e l’unico che si tiene nel nostro Cantone, ha visto una quarantina di sviluppatori, designer, “maker” e persone con esperienze imprenditoriali incontrarsi e trascorrere del tempo insieme, elaborando idee e progetti in grado di individuare soluzioni — creative e d’impatto — a problemi reali.

Dopo il successo della prima edizione, Hack the City torna anche quest’anno con alcune novità, tra cui premi ancora più accattivanti e una zona “lounge&leisure” ispirata alle startup americane per ricreare il più possibile l’atmosfera tecnologica. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Sistema regionale dell’innovazione (SRI), l’ecosistema volto a promuovere l’innovazione grazie alla messa in rete di tutti gli attori economici, accademici e istituzionali, sotto la regia strategica dell’Ufficio per lo sviluppo economico (USE) della Divisione dell’economia.

In questo contesto anche Chiasso, che negli ultimi anni si è profilata come la capitale in ambito digitale del Ticino, vuole incoraggiare e sostenere tutti quei talenti che, indipendentemente dalle competenze tecniche, desiderano mettere a frutto la propria creatività e poter dare un riconoscimento a quelle idee o progetti che hanno un potenziale per diventare magari future startup o imprese di successo.

Per l’edizione 2016, oltre al premio Hack the City conferito da Tipiù, AGE SA, BancaStato e CP Start-Up e il riconfermato premio RSI (quest’anno dedicato alla nuova app di Rete Tre), vi saranno altri premi attribuiti da aziende tecnologiche quali lastminute.com group e AppWay e un riconoscimento per il talento assegnato dall’Istituto Sistemi Informativi e Networking (ISIN) della SUPSI-DTI.

Partecipare a Hack the City non richiede alcuna conoscenza tecnica. Durante un hackathon sono coinvolte persone con competenze e preparazione differenti: è perciò assolutamente normale che un imprenditore, che non sa programmare, ma con un’idea interessante, si affianchi a dei programmatori e a dei grafici per creare il proprio team. Hack the City permette di far incontrare persone con interessi affini in un ambiente amichevole e piacevole.

Hack the City rappresenta certamente una grossa opportunità per lavorare su qualcosa che si è sempre voluto realizzare, ma che — per vari motivi — non si è mai potuto portare a termine. Indipendentemente che si tratti di un nuovo programma, un nuovo prototipo o una funzione che farà parte di un progetto più complesso, le 48 ore previste e un team valido e motivato possono certamente aiutare chiunque nell’intento.

Anche Niklaus Stocker, vincitore dell’edizione 2015 con il team OpenLab e presente in sala, ha ribadito che grazie a Hack the City lui e Marco Petrusini hanno potuto realizzare un prototipo e così far conoscere ancora meglio il loro “maker” space. Anche se, ha commentato, 48 ore per costruire qualcosa è un tempo molto ristretto e rappresenta una bella sfida.

Il conto alla rovescia per chi si lancerà nella maratona inizia alle 18 di venerdì 26 agosto, mentre domenica 28 agosto, a partire dalle 18, tutti sono invitati ad assistere alle presentazioni e alla premiazione.

Le iscrizioni e tutte le informazioni sull’evento tecnologico dell’estate ticinese si trovano al seguente indirizzo: https://www.hackthecity.ch/it/e/hack-the-city-2016

Hack the City è promosso da Tipiù, il primo e-magazine che racconta di impresa, tecnologia e innovazione della Svizzera italiana e sostenuto da importanti partner quali il Dipartimento delle finanze e dell’economia del Cantone Ticino (DFE), la Fondazione Agire, la Città e l’associazione promovimento economico (APEC) di Chiasso, la Commissione per la Tecnologia e l’Innovazione (CTI), la SUPSI, l’USI, l’ATED, l’iniziativa InnoPark Svizzera e altri partner commerciali, tra cui Sketchin, Media Markt, Helvetia Assicurazioni, Startupticker.ch e Stile Libero Arredamenti.